lunedì 23 marzo 2009

Beato Me

Arrivo in zona, decina di minuti per trovare un posto macchina e sono dentro. E' molto presto, poco prima delle nove quindi entro nel giardino del Circolo degli Artisti dove proiettano la partita Roma - Juventus e c'è una piccola folla. Mi volto verso l'ingresso e noto un tipo, lo fisso, mi fissa, realizzo chi sia, realizza che ho realizzato: Max Collini. Incontro realizzante. Prendo una birra, una sola perché il giorno dopo devo arbitrare o perché dopo devo guidare? non ricordo. Tra un cazzo e un vaffanculo suscitati dallo svolgimento della partita acquisto il biglietto ed entro. Insolita breve attesa perché sono molto puntuali visto che devono muoversi a cacciarci, che alle 0.15 devono ballare: questo dice in sintesi un foglio attaccato al mixer in fondo alla sala.
Aprono il concerto i Tecnosospiri: suoni già sentiti e testi da risentire.
Poi inizia il concerto.
Le canzoni di Dente parlano da sole e tra le canzoni le cazzate di questo fenomeno e i botta e risposta con il pubblico.
E mentre suona mi guardo intorno: il signor Collini canta con trasporto in mezzo al pubblico qualche fila dietro e vedere ciò mi fa inspiegabilmente bene. E guardo tutti intorno e mi sento altrove.
Mi sento negli anni ottanta e sono felice, tutti cantano e nessuno si accorge che li osservo, nessuno si accorge che sono negli anni ottanta e cantano e canto pure io e non importa nulla che sono stonato.
Così in questi '80 ricevo il dono dell'ubiquità e torno indietro: una parte di me torna nella cellula uovo di mia madre e la restante parte nello spermatozoo di mio padre e rido e rido che ora non potrebbero concepirmi e ai problemi ci penso mentre dormo guidando verso casa.

"...A me piace lei e lei piace a me..."

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