Aprono il concerto i Tecnosospiri: suoni già sentiti e testi da risentire.
Poi inizia il concerto.
Le canzoni di Dente parlano da sole e tra le canzoni le cazzate di questo fenomeno e i botta e risposta con il pubblico.
E mentre suona mi guardo intorno: il signor Collini canta con trasporto in mezzo al pubblico qualche fila dietro e vedere ciò mi fa inspiegabilmente bene. E guardo tutti intorno e mi sento altrove.
Mi sento negli anni ottanta e sono felice, tutti cantano e nessuno si accorge che li osservo, nessuno si accorge che sono negli anni ottanta e cantano e canto pure io e non importa nulla che sono stonato.
Così in questi '80 ricevo il dono dell'ubiquità e torno indietro: una parte di me torna nella cellula uovo di mia madre e la restante parte nello spermatozoo di mio padre e rido e rido che ora non potrebbero concepirmi e ai problemi ci penso mentre dormo guidando verso casa.
"...A me piace lei e lei piace a me..."
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